Nel 2023 circa 1 italiano su 4 (9,761 mln, il 23,1% dei cittadini residenti di 18-74 anni) ha chiesto un prestito o un aiuto economico in un momento di difficoltà . E’ un dato pubblicato sul documento ISTAT 2023 Le richieste di aiuto economico dei cittadini.
Le ragioni che possono condurre una famiglia o un individuo al sovraindebitamento sono spesso multifattoriali e, come spesso accade per i fenomeni sociali, è difficile avere la certezza sui rapporti causa/effetto. A seconda dell’origine della problematica, richiamando quanto elaborato dalla Consulta Nazionale Antiusura nel 2018 possiamo distinguere le origini del fenomeno attraverso 3 profili:
- sovraindebitamento attivo, provocato da scelte autonome dell’individuo, che sottovaluta l’entità degli impegni assunti o sovrastima la capacità di rimborso;
- sovraindebitamento passivo, quando l’individuo è obbligato a ricorrere al debito per far fronte alle spese essenziali, quindi subisce la condizione socio-economica senza responsabilità personale. Si pensi ad esempio a fattori congiunturali che hanno ridotto il reddito disponibile a causa della perdita del lavoro o di una malattia;
- sovraindebitamento a prospettiva differita, un mix tra i primi due che nel tempo porta ad una condizione di fragilità . Un esempio di questa tipologia sono i nuclei familiari nei quali le spese essenziali sono sostenute anche attraverso il reddito di un pensionato convivente. Pur non essendo una situazione immediatamente insostenibile il rischio che lo diventi può essere elevato.
A pesare sul contesto è probabilmente anche la bassa alfabetizzazione finanziaria spesso contribuisce a questo comportamento: la mancanza di pianificazione del budget familiare e la scarsa consapevolezza dei costi del denaro preso a prestito possono indurre a indebitarsi oltre il limite sostenibile. Infine, anche il gioco d’azzardo patologico può essere individuato come fattore che può aggravare l’indebitamento familiare, portando al sovraindebitamento. Pur essendo fortemente connesso a una generale scarsa consapevolezza finanziaria, il sovraindebitamento a nostro avviso può originare da un insieme più ampio e articolato di cause.
Focus Emilia Romagna
L’Emilia-Romagna risulta la quinta regione in Italia per ammontare di debito familiare, con un indebitamento medio di circa 24.950 € per famiglia (dato 2022, superiore alla media nazionale (22.710 €). Il totale dei debiti bancari delle famiglie emiliano-romagnole ha superato i 50,7 miliardi di euro nel 2022, in crescita annua del +5,1%, incremento tra i più alti tra le regioni, segno di un ricorso al credito in aumento. La provincia di Bologna è quella con il debito per famiglia più alto nella regione (27.472 €), mentre la provincia di Ravenna è quella che ha fatto registrare il maggior incremento dell’indebitamento nel 2022 (+9,1%)
Il volume Nuovamente Sostenibile – Mappa regionale dei servizi per il sovraindebitamento
La mappa è stata ideata per diffondere i vari percorsi disponibili a livello regionale sulla gestione del sovraindebitamento, e mettere in rete le varie realtà attive nella risoluzione di questa problematica. I destinatari di questa sono quindi i beneficiari diretti e tutti gli operatori che a vario titolo li supportano nel percorso di risoluzione.
Il campione è stato individuato tenendo conto di:
- Area geografica di riferimento: Emilia-Romagna
- Tipologie enti inclusi: OCC, Fondazioni Antiusura, enti del terzo settore
- Tipologie di servizi inclusi: procedure di composizione della crisi, pratiche di sovraindebitamento tramite fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura, sportelli che supportino il cittadino nei due servizi.
- Criteri: servizio attivo alla data del censimento (2025), il referente del servizio ha autorizzato la condivisione.
In totale sono stati contattate 32 realtà , 10 delle quali hanno deciso di condividere il loro servizio all’interno della seguente mappa. La seguente mappa è frutto di un lavoro di ricerca online e offline da parte di Ricrediti. I criteri per la ricerca delle realtà da includere nella mappa hanno riguardato gli OCC (Organismi di Conciliazione della Crisi), le fondazioni antiusura e gli sportelli delle realtà del terzo settore che collaborano con le OCC e fondazioni. Delle 31 realtà contattate direttamente, 8 hanno accolto la nostra richiesta di condivisione, per un totale di 30 sportelli territoriali individuati. Gli sportelli sono spesso realizzati in partenariato con diversi soggetti, motivo per cui è possibili considerare potenzialmente 24 realtà coinvolte (8 dirette, 16 indirette).

