Credito al consumo, le novità di inizio anno

20 Gennaio 2026
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Dal 10 gennaio 2026 è in vigore il D. Lgs. 31 dicembre 2025, n. 212, che recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2023/2225 (c.d. CCD2), riformando in modo organico la disciplina del credito ai consumatori contenuta nel Testo Unico Bancario.

La Consumer Credit Directive 2 (CCD2) è la direttiva europea che aggiorna e rafforza il quadro normativo del credito al consumo in tutto il mercato UE. Nasce con un obiettivo preciso: prevenire il sovraindebitamento e garantire che ogni forma di finanziamento concesso ai consumatori sia sostenibile, trasparente e adeguatamente valutata.

L’intervento normativo rafforza quindi in modo significativo la tutela del consumatore e incide direttamente sui processi di concessione del credito, sugli obblighi informativi e sulle modalità di valutazione del merito creditizio, impone nuovi limiti alle pratiche commerciali, maggiore trasparenza informativa, regole stringenti sulla valutazione del merito creditizio, con effetti rilevanti per banche, intermediari finanziari e operatori del credito.

Negli ultimi anni il mercato del credito al consumo è cambiato rapidamente: l’ingresso di operatori fintech, la diffusione del Buy Now Pay Later e l’aumento del credito frammentato hanno reso più complesso valutare l’effettiva esposizione dei consumatori.

L’impatto pratico della nuova direttiva europea

Immaginiamo Luca, uno studente universitario con diversi piccoli prestiti già attivi, che desidera acquistare uno smartphone tramite un servizio BNPL. Prima della CCD2, l’operatore avrebbe potuto concedere il finanziamento basandosi solo sulle proprie informazioni interne, senza consultare banche dati creditizie e senza una reale valutazione della sua situazione complessiva, aumentando il rischio di sovraindebitamento. 

Con la nuova direttiva, invece, la fintech, deve consultare i Sistemi di Informazioni Creditizie e valutare il reddito, le spese e tutte le esposizioni già in essere. Se emergerà che il nuovo prestito non sarà sostenibile, la concessione del credito verrà bloccata. In questo modo la CCD2 protegge Luca dal rischio di accumulare debiti e promuove decisioni finanziarie più sicure e consapevoli. 

La Consumer Credit Directive 2 è la risposta dell’UE all’accelerazione del credito facile e digitale. Superando la semplice regolamentazione, stabilisce un obbligo etico e legale: proteggere il consumatore dal sovraindebitamento. Valutazioni rigorose e trasparenza assoluta non sono più best practice, ma requisiti imprescindibili per operare nel mercato.

In definitiva, la CCD2 ridefinisce la fiducia, il credito deve essere non solo disponibile, ma giustificabile e sostenibile per chi lo riceve. L’era del credito facile è finita; è iniziata l’era del credito consapevole.

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