Il bonifico istantaneo è un servizio di pagamento che permette di trasferire denaro da un conto all’altro con estrema rapidità. L’operazione si conclude in un tempo massimo di 10 secondi ed è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a differenza del bonifico ordinario che richiede, di norma, un giorno lavorativo per l’accredito.
La possibilità di effettuare bonifici in tempo reale offre vantaggi evidenti: per commercianti e professionisti significa ricevere subito il pagamento. Per i consumatori significa avere a disposizione un’alternativa di pagamento utile quando si ha bisogno che i soldi arrivino contestualmente all’acquisto. Accade, ad esempio, per l’acquisto di un’auto usata che richiede il pagamento al momento del passaggio di proprietà o nei negozi, quando l’importo supera i limiti della carta e vuoi che il pagamento sia immediatamente disponibile sul conto di chi riceve.
Non a caso, l’adozione dei bonifici istantanei è in crescita.
I rischi
La rapidità, però, è anche il punto debole dei bonifici istantanei. Secondo l’ultimo Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente della Banca d’Italia, relativo al secondo semestre 2024, il tasso di frode per i bonifici istantanei risulta più elevato rispetto ai bonifici ordinari. Una volta disposti, infatti, i bonifici istantanei sono irrevocabili, e questo li rende strumenti molto utili anche per i malintenzionati che hanno tutto l’interesse a ricevere il denaro truffato nel minor tempo possibile.
Si tratta comunque di numeri contenuti dal momento che solo lo 0,027 per cento dei bonifici istantanei si traduce in una truffa (dati riferiti al secondo semestre del 2024).
Le tutele per i clienti: come prevenire le frodi
I bonifici istantanei godono delle stesse tutele previste per i bonifici ordinari e, in particolare, della Strong Customer Authentication (SCA), un sistema che, per accertarsi che sia proprio tu a effettuare il pagamento, richiede almeno due fattori di sicurezza strettamente personali indipendenti tra loro, ad esempio la password per accedere al conto e un codice ricevuto sullo smartphone.
Il 67 per cento dei soldi truffati con i bonifici, istantanei e ordinari, è riconducibile tuttavia alla manipolazione del pagatore, una tecnica che rende la SCA inefficace perché siamo noi stessi a effettuare il pagamento. I truffatori utilizzano infatti questa tecnica per indurci a effettuare un pagamento utilizzando le motivazioni più varie, come ad esempio un parente in difficoltà. Il 31 per cento dei soldi truffati è riconducibile invece a pagamenti effettuati direttamente dal frodatore che riesce, ad esempio, ad accedere al nostro home banking.
Per rendere la vita difficile a chi vuole truffarci possiamo però seguire alcune buone regole di comportamento.
Nel caso delle truffe basate sulla manipolazione, è importante diffidare sempre delle persone che trasmettono un senso di urgenza e, spesso, di paura con messaggi o al telefono. Se abbiamo dubbi, prima di fare un bonifico è fondamentale verificare l’identità di chi ci ha scritto o ci ha chiamato, richiamandolo a nostra volta senza utilizzare i contatti forniti nei messaggi o durante le telefonate, ma utilizzando quelli della nostra rubrica o cercandoli noi stessi sul web. Una volta che siamo sicuri della persona o della società a cui vogliamo inviare i nostri soldi, è importante verificare che IBAN e nome del destinatario corrispondano. Ad esempio, se ci chiama una persona dicendo di essere un operatore della società elettrica senza esserlo ed effettivamente abbiamo una bolletta da pagare, dobbiamo verificare che l’IBAN sia quello del nostro fornitore e non quello del truffatore che ci ha chiamato.
Le tutele per i clienti: come ottenere un rimborso
Se dovessimo accorgerci di pagamenti che non abbiamo autorizzato, possiamo sempre disconoscerli e chiedere il rimborso al nostro intermediario: farlo è un nostro diritto, garantito dalla legge, purché il nostro comportamento sia stato diligente (ad esempio, quando non siamo caduti nelle truffe più semplici e comuni).
Fonte: L’Economia per Tutti – Banca d’Italia

