L’analisi del sovraindebitamento nel nostro Paese mostra chiaramente che non si tratta di un semplice problema di “troppe spese o troppe rate”, bensì di un fenomeno complesso, influenzato da variabili diverse che si rafforzano a vicenda.
Occorre affrontare quindi il tema con uno sguardo ampio e con una lettura incrociata di dati che vanno oltre la dimensione economica e che prendono in considerazione anche quelle territoriali, sociali, culturali e normative.
Ricrediti APS, associazione attiva dal 2010 nell’ambito del microcredito e dell’educazione finanziaria, organizza con il Comune di Parma, un momento di confronto condiviso tra tutte quelle realtà che, a diverso titolo, hanno messo al centro del loro impegno istituzionale e professionale, il contrasto al sovraindebitamento.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione alla pagina https://www.ricrediti.it/progetti/sostenibile-si-puo/
Sovraindebitamento, un fenomeno in crescita: il quadro socio‑economico
Le analisi più recenti mostrano che il sovraindebitamento non è solo una fragilità economica, ma un fenomeno sociale radicato e in aumento. Le famiglie italiane registrano un debito medio attorno ai 30.000 euro (dati Osservatorio Finsight, febbraio 2026).
Più della metà della popolazione italiana fatica ad arrivare a fine mese (57,4% secondo Rapporto Eurispes 2024) e le cause sono multidimensionali: instabilità del reddito, precarietà lavorativa e inflazione, eventi critici della vita come separazioni, divorzi, lutti che registrano impatti diversi su uomini e donne, basso livello di educazione finanziaria (Italia in coda alle classifiche OCSE) e aumento delle forme di credito facile come il Compra oggi Paga domani.
Nella Regione Emilia‑Romagna il fenomeno del sovraindebitamento è riconosciuto come una criticità sociale crescente, al quinto posto in Italia per ammontare di debito familiare con una media di 24.950 €, superiore alla media nazionale di 22.710 € (Ricrediti 2022)
Nella nostra regione il sovraindebitamento è in costante crescita, soprattutto nei debiti bancari e il tema è stato affrontato con una legislazione regionale avanzata (L.R. 28/2019) affiancata da una rete di sportelli OCC (Organi di Composizione della Crisi), servizi sociali, misure educative, prevenzione e formazione. Le azioni previste si collocano nel più ampio contesto della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
La Regione Emilia-Romagna si distingue per una strategia integrata che combina prevenzione, composizione della crisi, educazione finanziaria e politiche sociali coordinate.
Dal 2022: un sistema completamente rinnovato
Con l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), sostitutivo della Legge 3/2012, l’Italia ha introdotto un approccio più moderno e inclusivo alle situazioni di sovraindebitamento ma il fenomeno resta un problema multidimensionale e per affrontarlo servono risposte coordinate e senza soluzioni di continuità: educazione finanziaria diffusa, sportelli di ascolto e orientamento, una rete territoriale integrata, misure economiche e sociali e una comunicazione chiara e capillare.

